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Vini da investimento

 

Cosa acquistare e perché

Il vino ha tutte le caratteristiche per essere uno degli asset più redditizi degli ultimi tempi. Investire in vino oggi vuol dire entrare in costante espansione e dalla tassazione pressoché nulla.

Vini da investimento

I vini da investimento appartengono a una categoria enologica molto ristretta e sono quei vini dai parametri qualitativi molto alti, capaci di aumentare di valore durante il processo di affinamento in bottiglia: vengono definiti anche vini pregiati o da collezione.

Attualmente solo l’1% della produzione mondiale di vini può ritenersi da investimento. I vini da investimento fanno parte di produzioni provenienti da annate e terroir che possono garantire longevità e – negli anni –  punteggi critici crescenti in fase di degustazione.

Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche principali dei vini da investimento, come si valutano e quali sono i rischi e le opportunità del trading in vino.

Le caratteristiche di un vino da investimento

Nonostante le numerose sfaccettature che un vino porta con sé, per definire un buon vino in vino da investimento occorre considerare tre aspetti principali.

Un vino da investimento deve:

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Possedere storia e prestigio

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Vantare punteggi alti da parte dei critici

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Essere frequentemente scambiato sul mercato

Storia e prestigio del vino da investimento

Pensa ai grandi Châteaux di Bordeaux o ai più famosi e rinomati Grand Cru di Borgogna. I loro vini sono prodotti e apprezzati già da secoli.

In quelle zone esistono vigneti storici, tramandati di generazione in generazione, che producono alcuni dei vini più famosi al mondo e che da anni fanno ormai parte del ristretto olimpo dei grandi vini di lusso.

Tuttavia questo ingrediente non è sempre quello fondamentale. La storia da sola non basta a farne un oggetto di investimento.

Esistono infatti vini da investimento di concezione molto più recente, pensa ad esempio ai vini del “Nuovo Mondo” o all’esempio italiano dei migliori Barolo, Brunello di Montalcino e Supertuscan, diventati famosi solo a partire dalla fine degli anni ‘70.

La storia, quindi, non è tutto. Ciò che i critici dicono di un vino gioca un ruolo veramente importante.

Punteggio alto da parte dei critici

Anche i vini, come tanti altri prodotti di lusso, sono recensiti e premiati per la loro qualità da una cerchia di critici internazionali.

Il parere degli esperti è ciò che fonda il cosiddetto “canone”. 

Questi esperti degustano i vini non appena rilasciati sul mercato e per alcuni vini addirittura esiste una sorta di prevendita, come il famosissimo En Primeur di Bordeaux (i critici vengono invitati a valutare un vino non ancora pronto e imbottigliato, ma preso direttamente dalle botti).

Nel valutare la qualità di un vino tengono conto di complessità e intensità dei profumi che vengono sprigionati nel bicchiere, sapore e delicatezza al palato e la sua possibilità di affinarsi, maturare, evolvere e durare nel tempo.

Per quasi tutti i critici il punteggio è compreso in una scala da 0 a 100. Solitamente un vino considerato da investimento deve avere almeno 90 punti.

L’influenza del punteggio dei critici in determinati vini e in determinate annate incide fortemente sul suo prezzo finale.

Cos’è Annata.club?

ANNATA.Club seleziona e custodisce pregiate collezioni di vino, garantendone la perfetta maturazione nel tempo.


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